TESTI INFINITY (VERSIONE ITALIANA)

ENGLISH VERSION

 

 

LA PROFEZIA

In principio la lenta evoluzione del divenire restava incontrollata, ere non condizionate da forze gratuitamente padrone di un universo raffigurante l’eterno testimone di rinascite, cadute e cataclismi abbattutisi su stirpi e immortali imperi.

L’uomo può essere considerato alla stregua di una macchina che recepisce i vari inputs e li codifica per poi espellerli. Sin dalla notte dei tempi ha cercato di interpretare i fenomeni naturali e umani e ha provato ad esorcizzare gli eventi negativi che scaturivano dalla sua esistenza. L’umanità odierna, è in continua corsa in quanto inseguita dalle sue paure, l’immagine penetrante dell’oscurità riconduce a vuotia cuiil tempo non osa sottrarsi, la chiave di ogni porta è testimone di una forma di diffidenza che inevitabilmente viene tramandata, anche quest’ultima ipotesi può essere associataad un fenomeno recettivo - reattivo che rischia però di condurre all’autodistruzione della specie. Questa è una profezia reale

 

Generazioni di stoiche virtù,

schiere di viandanti giunti da ogni dove.

Potremo mai riesumare vecchi fasti

di cavalieri erranti?

 

 

 

MOTO DEI PIANETI

 

L’uomo che scruta l’immenso

trova effimero ogni male odierno,

noi eredi di potenze remote

siamo riflessi ibernati di sangue.

Dall’oblo’ di un’aereo

vedo montagne di polistirolo

Sconvolgimenti epocali

Albergano nei nostri cuori mercenari

 

 

Il mio sonno intenso proseguirà

anche in questo pianeta irreale

istinti ipersensoriali

in balia di questo tempo celere

la fase REM dell’esistenza

rivela entità spettrali

il mio sonno intenso proseguirà

 

 

Cammino sul filo di Atropo,

sono un alchimista di una terra desertificata,

proseguo oltre il punto

ove il cielo

e l’acqua viaggiano all’unisono.

Mentre l’umanità litiga con se stessa

e il conformismo è la legge imperante

il moto dei pianeti prosegue

e i millenni cancellano le nostre tracce.

 

Il mio sonno intenso proseguirà

anche in questo pianeta irreale

istinti ipersensoriali

in balia di questo tempo celere

la fase REM dell’esistenza

rivela entità spettrali

il mio sonno intenso proseguirà

 

 

Eliocentriche prospettive

Si celano alle spalle di eccelse resistenze

Subdole vessazioni

 

Lustri di inerzia

Tumulano ataviche virtù luminari

Impotenti di fronte al declino

Deponiamo le armi in questo oscuro silenzio

 

 

 

LINEE INTERSECATE

 

Continuo ad interrogarmi

sull’origine delle gestualità innate

conseguenza di influenze astrali

o di millenarie discendenze?

 

Somme algebriche

rapportabili a presenze tangibili

come teoremi

enunciati da un fato inesorabile

Diametralmente in antitesi con un’altra

linea intersecata

custode di verità alternative

 

Il prodotto di migliaia di fattori

che aumentano con l’avanzare dei tempi

dove le complesse variabili matematiche

diventano sinonimi dei riflussi storici

 

Ma quale ruolo gioca il mutare dell’universo sui risvolti umani?

Quanto di reale e di assurdo nell’inspiegabile dell’incerto?

E quali segni lasciano i pianeti su di noi?

 

La razionalità nucleo dell’irrazionale,

ipotesi intercambiabile con finale invariato

Ma quale ruolo gioca il mutare dell’universo sui risvolti umani?

E quali segni lasciano i pianeti su di noi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ASSOLUTO INTROVABILE

Trovo me stesso in un’altra stanza buia

chiusa a chiave

nessuno osao intende tirarmi fuori

 

Ora

il mio immenso grido di dolore

è soffocato nel sangue

dalla vostra indifferenza

 

Durante il mio cammino scorgo soltanto anime clonate

ma continuerò a combattere contro i miei mulini a vento,

io cavaliere errante ho perso tutti gli onori e

le spade

vivo imprigionato nel mio vagare perpetuo.

I miei compagni di viaggio ostentano una felicità

che non hanno mai trovato veramente,

pagine troppo vuote di sostanza

riempiono gli interminabili scaffali della decadenza.

Destati!

Non riesci a vedere

che sei appena

sprofondato nel baratro?

La tua sicurezza

mi disgusta

cos’hanno di autentico

i tuoi sentimenti?

 

Nei miei sogni sto lottando contro la fuga degli

attimi

Che mi separano dall’ora X,

Sono in attesa dell’ultimo treno fuori tempo massimo

Ma non mi preme la tua fretta

Un’alba ovattata mi risveglia da questo sonno da incubo

Non riesco ad alzarmi da questo torpore

 

Stento a credere

alla tua irreale essenza

anfratti obnubilati della tua mente

mi erano ignoti fino ad ora

questa tua decisione mi disarma

questo freddo immane rende squallida ogni cosa

rende squallido ogni luogo

 

Ogni tua parola ha creato false illusioni

alimentate da una contemplazione vicendevole

intuivo la perfezione

in ogni geometria dell’anima

ad un passo dall’assoluto introvabile

 

E cosìhai appena creato

Un altro fantasma per oggi

Come hai potuto tenermi in balia di te!

 

Ignaro di frappormi

Apparvi ladro derubato

Di un’ emozione primordiale ormai sepolta.

 

 

 

IN CERCA DI UNA LUCE TRASVERSALE

Spiritivagano sospesi

tra le vibrazioni di corpi estranei

muri insormontabili affollano le mie notti

trascorse a rimuginare il soccombere

 

La polvere si sovrappone ad animi infranti

pagine vuote di un libro mai letto

Traversate di

labirinti bui e tetri

alla ricerca di una luce trasversale

 

Trascendentali disordini deviano il pensiero

cosmiche visioni sto captando da un angolo di terra

Vagando sommessamente ricordo sprazzi di un passato

che non fa più parte del mio presente

 

Elucubrazioni si riverberano

producendo lunghe reazioni a catena

Sensazioni divelte stentano a trarre vantaggio

da sceniche amnesie.

 

Trascendentali disordini deviano il pensiero

cosmiche visioni sto captando da un angolo di terra

Vagando sommessamente ricordo sprazzi di un passato

che non fa più parte del mio presente

Trascendentali disordini deviano il pensiero

cosmiche visioni sto captando da un angolo di terra

Improvvisazioni soffocate dal silenzio di parti

 

arrangiate da un’entità demoniaca

che restringe le visuali

forze uguali e contrarie

influenzano decorsi vitali

 

E’ inutile esonerarsi dal proferire

simili affermazioni univoche

Siamo gigantografie di infinitesimali universi

 

Fenomeni bipolari neutralizzano

la negatività persistente

in un’ampia ascesa in entità impercettibili

al pensiero umano

 

 

 

PROFONDA MEDITAZIONE

Farei quanto in mio potere

pur di far cessare questo tuo travaglio

lascerei che trasmigri

fino a rendermi inerme

 

Incubi acromegaliaci

sopraggiungono all’idea

che questa ripetizione d’istanti

possa trovare la sua

lapide

 

La paura del silenzio irrompe nella mia mente

divora la mia anima,

due uomini trapassati

ragionano sul significato della vita,

 

La luce delle mie lacrime

soverchia l’umbratilità dell’appiattimento

seguo la scia

di questa surreale attesa

 

Paesaggi Orwelliani

ci circondano ovunque in eterno

la storia è stata cancellata

da un’entità occulta

 

Reazioni chimiche

continuano ad alternarsi

in questo grande diabolico turbine senza concedere

scampoli di profonda meditazione

 

Si ode proferire

circa l’imperiosità

dell’eccelso flagello

delegato ad inquisire la profondità dei nostri pensieri

 

Profeti virtuali dirottano

stirpi declassate ad automi

che mimetizzano il loro io

per pura sopravvivenza.

 

 

L’ULTIMA TERRA

Ancora vittima dei miei tarli

mi sto arrendendo

davanti all’ineluttabilità del tempo,

ho buttato via i miei anni.

 

Un terremoto ha devastato la mia esistenza

contemporaneamente

il mio inconscio vaga per l’inferno

e non riesco a liberarmi da questo vuoto

 

Traiettorie sfuggonofuori dal controllo

Questa tediosa presenza mi trascina via

 

Mi sono svegliato in questa valle di lacrime

ho perso la mia luce,

il mio io dilaniato dal dolore

non pu• resistere contro questa pena.

 

Continua a piovere sul bagnato,

in questa terra arida,

immensi vuoti di memoria

affollano i miei ricordi.

 

Traiettorie sfuggono fuori dal controllo

Questa tediosa presenza mi trascina via

 

La luce del giorno è ancora troppo lontana

ma sicuramente riusciròa sentirne il profumo,

lo so che èqui,

un’ipotenusa perfetta sradica le menti

 

Altri sistemi solari

ci stanno osservando

finalmente è giunto il nostro risveglio

 

Ma causa

oscure alchimie

non riesco

a catalizzarti

 

in attesa

sto cercando

la tua profonda

vicinanza

 

lontana mille miglia

i miei occhi spenti percorrono la stessa strada

sopravviverò.

 

 

da qualche parte

in questo pezzo di mondo

troverò

la mia ultima terra

 

andròù

per altri lidi

rinascerò

 

 

Ho capito che devo essere quello che sono,

non mi curo di ciò che pensate sul bene e sul male,

fanculo alla vostra immagine e alle vostre regole,

a ciò che dovrei fare per essere “figo”,

non voglio diventare come voi mi vorreste

perchè avete perso voi stessi.

 

Perchè mi costringete ad omologarmi alla vostra volontà?

Non riuscirete mai ad impossessarvi dell mia anima e del mio orgoglio,

fate salti mortali per

non essere tagliati fuori,

il vostro conformismo è una sorta di inettitudine;

niente paura! Vi sentirete realizzati.

 

La strada che ci conduce all’Empireo

è troppo distante da questa lunga notte

Traiettorie sfuggono fuori dal controllo

Questa tediosa presenza mi trascina via

 

 

 

 

In quale granello di sabbia di quale deserto è imprigionato l’immenso tanto decantato?

In quale corpo risorgerà l’eroe che risveglierà dal suo torpore quest’umanità sull’orlo del baratro?

In parole più semplici:

- cosa si obnubila dietro la voce del paesaggio?